Le regioni dell’Italia centrale si caratterizzano per la presenza di città,borghi e luoghi dove religione, cultura, arte, storia ed ambiente si esaltano nella persistenza, storicamente provata, di memorie legate al passaggio di San Francesco d’Assisi in quella che, per tutta la sua vita, è rimasta la Patria terrena in senso proprio. Già da alcuni anni i Comuni interessati, le Comunità montane e le stesse autorità religiose pongono particolare attenzione alla salvaguardia dei siti francescani anche al fine di incrementare i flussi turistici, specialmente religiosi, e di valorizzare al meglio l’immagine del territori.

In particolare, la massima concentrazione dei luoghi legati a San Francesco e dei cosiddetti Sentieri Francescani si può collocare su un percorso che, partendo da Rimini-San Leo, arriva a Rieti, scendendo per i Santuari di Sant’Igne, La Verna, Greccio e Poggio Bustone, visitando il Convento di Monte Casale, la Chiesa di Savorgnano e l’ Eremo della Casella, i Castelli di Vallingegno e Montauto, attraversando le cittadine di San Sepolcro, Città di Castello, Cortona, Umbertide, Gubbio, Foligno, Spello, Trevi, Spoleto e Fontecolombo, soffermandosi ad Assisi, centro spirituale per eccellenza del Francescanesimo,ed infine volgendosi verso le Basiliche di Santa Maria in Aracoeli e di San Pietro nella città eterna.

Una ricchezza di itinerari di rilevante significato storico, culturale e spirituale dedicati a San Francesco, che vivono però una riduttiva autonomia gestionale ed in fondo un reciproco isolamento. Appare evidente il beneficio che deriverebbe a queste realtà da una visione unitaria di tutti gli itinerari, nella loro interezza, che possa mettere insieme i singoli cammini per valorizzarli in un contesto omogeneo di crescita anche culturale.

Con questo spirito e ponendosi questo obiettivo è stata costituita, il 5 ottobre 2017, l’Associazione di promozione sociale “I Cammini di Francesco nel Lazio”, che ha come principale fine statutario la valorizzazione della rete dei cammini francescani, attraverso la conservazione dei luoghi artistici e di culto legati alla tradizione francescana, lo studio ed il recupero degli stessi, la tutela e la promozione della cultura e dell’arte e la diffusione del turismo religioso da Rieti a Roma. In sintesi, una realizzazione spirituale di stimolo turistico-culturale e di rilevante impatto socio-economico, che possa collegare la spazialità dei cammini di Francesco da Rieti, passando per la Valle Santa, a Roma, riunificando, così, in un unico coerente messaggio religioso e culturale la profondità dell’animo di San Francesco nel corso dell’intera sua esistenza; dalla giovinezza, in cui si muoveva “Araldo del Gran Dio” tra Assisi e Gubbio, alla piena maturità.

L’Associazione, che non ha fini di lucro e vive degli aiuti economici che gli vengono affidati dai vari Enti interessati o provengono da donazioni volontarie di privati, si ispira agli insegnamenti della Chiesa Cattolica e di San Francesco d’Assisi, orientando ed adeguando la sua azione ai principi della dottrina Sociale e del Magistero della Chiesa Cattolica Romana. La premessa indispensabile per il raggiungimento di un obiettivo così complesso è parsa subito la condivisione da parte degli Enti territoriali e religiosi che esistono lungo il territorio.

Durante un lungo lavoro preparatorio che ha preceduto la costituzione formale e prosegue tuttora, l’Associazione deve coinvolgere dette entità in terra laziale sottoponendo loro quello che è lo strumento fondamentale per il raggiungimento del proprio obiettivo e cioè la creazione di un progetto basato sulla presentazione di un percorso turistico-culturale-spirituale che si estende senza soluzione in aree intercomunali, interprovinciali ed interregionali con riferimenti sia storici che di studio con realtà transnazionali.
Attualmente, l’Associazione è impegnata nella certificazione dei requisiti previsti per gli Itinerari Culturali dalla risoluzione n. 52 del 2010, adottata dal Comité des Ministres del Consiglio d’Europa, su detti itinerari ed in particolare sulla fondamentale “dimensione europea” del tema, attraverso il coinvolgimento operativo di Istituzioni pubbliche  e di organismi che a livello europeo operano sul tema “San Francesco” mediante relazioni epistolari ed incontri dirett.

Gli “Itinerari culturali Europei” sono dunque percorsi riconosciuti dal Consiglio d’Europa come veicolo di comunicazione, di scambio culturale tra le Nazioni e le culture europee e come strumento per consolidare l’identità europea. Come tali  sono considerati patrimonio europeo da salvaguardare. Al momento sono solo due gli itinerari culturali a carattere religioso che possono fregiarsi del riconoscimento: la Via Francigena e i Cammini di Santiago. Si tratta di itinerari lungo grandi città d’arte, borghi medioevali, monasteri ed abbazie ma che attraversano anche paesaggi dimenticati. Un modo eccellente per riscoprire i nostri territori e le antiche vie percorse dai primi europei.

Il punto di forza molto apprezzato e condiviso è che il riconoscimento di “Itinerario Culturale Europeo” favorirebbe l’accesso ai fondi di sviluppo socio-economico stanziati nell’ambito del Programma di sovvenzioni della Commissione europea per la cooperazione transnazionale. Tali fondi potrebbero essere finalizzati alla realizzazione dei progetti parziali che gli Enti convenzionati stanno approntando per il recupero di opere storico-religiose o di sviluppo economico territoriale sui cammini e che vengono sinteticamente anticipati in schede di progetto, in fase di raccolta, da allegare alla proposta di progetto principale.

Poiché le Regioni potrebbero essere destinatarie di tali fondi,da finalizzare a favore dei proponenti, l’Associazione ha avviato un’attività di sensibilizzazione, intanto per garantire l’interregionalità del progetto medesimo e poi per chiedere di fornire, nell’ambito delle proprie competenze, un sostegno nella diffusione del progetto nell’ambito delle singole realtà a carattere socio-economico presenti nel loro territorio nonché un aiuto di natura organizzativa, di studio e di comunicazione. Alla luce delle finalità di promozione sociale, culturale, storica, ambientale e turistica con respiro europeo, l’ associazione “I Cammini di Francesco nel Lazio” ritiene necessario un capillare rapporto istituzionale con gli Enti locali e un mirato lavoro di ricerca scientifica relativa alla vita di San Francesco.